Incassi da record per Wonder Woman, critiche negative per James Cameron

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Allo scadere del terzo mese dal suo rilascio negli USA, il film di Wonder Woman ha incassato una cifra che si aggira agli 800 milioni di dollari e in continua crescita. Con tutte le lodi e recensioni positive, di certo non potevano mancare le critiche a sfavore.

James Cameron e la sua ostilità per Wonder Woman

Durante un’intervista rilasciata al quotidiano The Guardian, il regista James Cameron ha sminuito la figura di Wonder Woman definendola “un passo indietro”. Cameron inoltre la ha messa a confronto con il personaggio di Sarah Connor, interpretata da Linda Hamilton nei primi due capitoli della saga di Terminator da lui diretti, definendo quest’ultima come una donna forte e grintosa, qualità ovvie nei film, grazie alle quali il pubblico la ha amata.

“Tutto questo autocompiacimento e questo scambiarsi pacche sulle spalle ad Hollywood quando si parla di Wonder Woman è sbagliato. E’ un’icona trasformata in un oggetto, sono solo gli uomini di Hollywood che fanno sempre le stesse cose.
Non sto dicendo che il film non mi sia piaciuto, ma per me è un passo indietro. Sarah Connor non era un’icona di bellezza. Era forte, aveva problemi, era una madre terribile e si è guadagnata il risotto del pubblico attraverso la sua grinta. Per me, il beneficio che hanno portato Sarah e personaggi simili è ovvio: metà degli spettatori sono donne!”

-James Cameron

La regista di Wonder Woman, Patty Jenkins, si è espressa a favore della pellicola definendo James Cameron come incapace di comprendere cosa sia e cosa rappresenti la sua protagonista femminile per tutte le donne del mondo. Ecco il contenuto del suo tweet (in seguito troverete la traduzione in italiano che ne sintetizza il contenuto):

 

L’incapacità di James Cameron di comprendere cosa Wonder Woman sia e rappresenti per le donne di tutto il mondo non deve poi sorprendere più di tanto. Lui è un grande regista, ma non è una donna.Le donne forti sono magnifiche. Il suo elogio del mio film Monster e del nostro ritratto di una donna forte, anche se deturpata e imbruttita dalla vita, è stato molto apprezzato all’epoca. Ma se le donne devono essere sempre dure, toste e problematiche per essere percepite come forti e se non siamo libere di avere varie sfumature o di celebrare un’icona delle donne in tutto il mondo solo perché è attraente e adorabile, allora non siamo poi andati così lontano, non trovate? Credo che le donne possano e soprattutto debbano essere QUALSIASI COSA, proprio come i personaggi maschili. Non c’è un prototipo giusto o sbagliato di donna forte e potente. E le tantissime donne tra il pubblico che hanno reso questo film un successo possono sicuramente scegliere e giudicare in autonomia la loro personale icona femminile progressista.

Qual è il vostro giudizio a riguardo? Ditecelo nei commenti!

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Autore dell'articolo: Mario Buffelli

"La vita è come un biscotto, ma se piove si scioglie." -Bruce Nolan, alias Jim Carrey