Google limita il download delle app dal Play Store sugli smartphone col ROOT

Possedete uno smartphone Android con i permessi di ROOT attivi? Preparatevi a dare un triste addio al Google Play Store…

Il ROOT è da sempre una delle mete più ambite per tutti i possessori di uno smartphone Android. Partendo dalle prime versioni del sistema operativo fino ad oggi, possedere tutti i privilegi di amministratore del proprio dispositivo ha permesso di fare tantissime cose, alcune legali ed altre meno.

Blocco al ROOT

Il problema di possedere questi privilegi, però, è l’incapacità da parte del “padrone”, quale Google, di controllare attentamente i suoi figli, rendendo così più difficile la manutenzione e mettendo in difficoltà la sicurezza stessa del suo robottino.

Per convincere gli utenti a restare nel “lato chiaro della forza”, la casa di Mountain View ha ideato un piccolo strumento da integrare all’interno delle applicazioni per riconoscere se il dispositivo ha il root o meno. In pratica, la nuova versione dello store di Google, appena viene caricata la pagina di un app, cerca se nell’apk è presente il DRM fornito dall’azienda e, se c’è, inizia a controllare se nel dispositivo è presente il ROOT. Se il risultato del test è positivo, il Play Store vi comunicherà che la versione dell’applicazione non è compatibile col vostro dispositivo. Passiamo adesso ad esaminare un caso reale.

Netflix: solo smartphone certificati

Alcuni giorni fa, più precisamente il 13 Maggio 2017, Netflix ha rilasciato un aggiornamento per la sua app per Android che l’ha portata alla versione 5.0. Quest’update ha creato molto panico fra gli utenti, soprattutto su Reddit, perchè molti di essi si sono trovati davanti un messaggio di incompatibilità fra lo smartphone e la versione. Per le prime ore c’e stato il buio.

Nella tarda serata dello stesso giorno, l’importante azienda di streaming video ha rilasciato una comunicazione nel quale spiega:

Con la versione più recente della nostra app, la 5.0, abbiamo deciso di affidarci completamente al DRM fornito da Google; perciò, molti dispositivi che non sono certificati da Google o che sono stati modificati dagli utenti, non funzioneranno più con la versione più recente della nostra applicazione e quegli utenti non vedranno più l’app Netflix nel Play Store.

In sintesi, Netflix ha scelto di applicare il tool di Google di cui vi ho parlato prima per riconoscere se lo smartphone ha il ROOT o meno. Se lo ha, non potrà installare l’applicazione dal Play Store. Ovviamente potrà continuare ad installarla servendosi di APK esterni allo Store della grande G.

Ed in futuro?

Il futuro è un’incognita. Questa scelta presa da Google potrà certamente convincere gli utenti a non fare il root, ma allo stesso tempo molti potrebbero passare a store alternativi abbandonando così i servizi Google. Non ci resta che attendere le prossime settimane per scoprire se altri sviluppatori si serviranno di questo DRM.

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About Alessandro Perrone

"Valevo oltre un milione di dollari quando avevo 23 anni e oltre 10 milioni di dollari quando avevo 24 anni, e più di 100 milioni di dollari quando ne avevo 25. Ma sai, non era poi così importante, perché non l’ho mai fatto per soldi. Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la sera dicendosi che si è fatto qualcosa di meraviglioso, questo è quello che conta per me" ~Steve Jobs

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