Assenza della Banda 20 (800 Mhz) su uno smartphone: che significa?

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Facciamo un po’ di chiarezza sulla Banda 20 e le altre utilizzate in Italia per non ricadere in un acquisto errato di uno smartphone cinese.

La telefonia è un settore che negli ultimi anni sta diventando essenziale per tutte le persone. La crescita degli smartphone e l’esigenza di restare sempre connessi online, ha portato i gestori telefonici a dover migliorare le proprie reti, così da sentire la necessiva di offrire sempre di più. 

Bande in Italia

Cercando di parlare in un gergo semplice e politicamente scorretto, tutti gli operatori trasmettono le loro reti in base ad una larghezza di banda. Con il termine larghezza di banda si indica la misura dell’ampiezza di banda dello spettro di un segnale informativo trasmesso dalla banda passante disponibile o utilizzata in un canale di comunicazione oppure, la banda di lavoro di un certo sistema fisico in relazione alla sua risposta in frequenza {Fonte Wikipedia}. Quindi, possiamo dire che ogni Banda utilizzata e legata strettamente a un valore di frequenza.

Prendendo in causa il 4G, la trasmissione dati avviene (solitamente) su tre frequenze che sono a 800 Mhz (Banda 20), 1800 Mhz (Banda 3), 2600 Mhz (Banda 7). Analizziamole una per una:

  • La trasmissione a 800 Mhz (Banda 20) è la Banda LTE a frequenza più bassa che assicura maggiore ricezione, anche all’interno degli edifici più vecchi, a discapito della velocità della rete.
  • La Banda 3, quindi a 1800 Mhz, è la frequenza più equilibrata perchè assicura una buona ricezione (anche se meno della banda 20) ed una velocità raddoppiata rispetto alla precedente.
  • Infine, la trasmissione a 2600 MHz ha una copertura minore ma permette di raggiungere il livello di velocità maggiore per quanto riguarda il 4G.

Da chi sono utilizzate?

Dopo averle viste singolarmente, andiamo a vedere quali di queste sono utilizzate dagli operatori italiani:

  • TIM e Vodafone sono gli operatori che offrono maggiore copertura 4G LTE in Italia. Questi, infatti, trasmettono i dati in tutte e tre le bande precedentemente citate, quindi 800 MHz, 1800 MHz, 2600 MHz;
  • WIND ha leggermente meno copertura 4G LTE, assicurando la Banda 20 (800 Mhz) e la Banda 7 (2600 Mhz), ma perdendo la Banda 3 – quella più diffusa.
  • H3G – Tre Italia -, si differenzia da WIND trasmettendo la sua rete sotto Banda 3 e Banda 7, perdendo la Banda 20.

Chiarezza sugli smartphone cinesi

Se per quanto riguarda l’acquisto di uno smartphone in Italia questa situazione può interessare relativamente, lo stesso non si può dire per gli smartphone Cinesi. Questi, infatti, spesso non supportano le stesse reti italiane. In breve, se non supportano la banda 20 a 800 Mhz, vuol dire che non riescono a catturare tali frequenze.

Prendiamo un esempio pratico. Lo screenshot che vedete qui sotto è della pagina Gearbest di Xiaomi Redmi 4X, uno smartphone low cost, con buone prestazioni, ma che nasconde un lato oscuro:

Come si può leggere, questo device supporta diverse frequenze per la connettività 4G, garantendo il suo utilizzo a livello globale anche con una buona velocità. Il problema, però, sorge in Italia ed in particolare con l’operatore WIND. Infatti, poco fa vi ho detto che l’operatore arancione supporta sia la Banda 20 che la Banda 7, mentre questo smartphone supporta solo la 7 e non la 20. Ciò vorrà dire che, dato che la frequenza più utilizzata dal gestore telefonico è la 800 Mhz, con molta probabilità questo smartphone con la scheda WIND difficilmente riuscirà a collegarsi al 4G.

Ovviamente, non è giusto fare di tutta l’erba un fascia. Prendiamo il caso di Ulefone Mix. Questo, pur essendo cinese come lo Xiaomi, supporta tutte le reti presenti in Italia:

Come potete osservare, questo supporta il 4G con le frequenze 800 Mhz (banda 20), 900 Mhz, 1800 Mhz (Banda 3), 2100 Mhz e 2600 Mhz (Banda 7). Scegliendo di acquistare questo smartphone, che costa sui 110 euro, sarete in grado di raggiungere la massima velocità di 4G sotto qualsiasi operatore telefonico. 

Il consiglio che vi do è di controllare sempre le bande supportate per uno smartphone cinese per non cadere in tristi imprevisti. Se avete altri dubbi su questo argomento (spiegato in modo molto semplificato) non esitate a scriverci nei commenti!

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Autore dell'articolo: Alessandro Perrone

"Valevo oltre un milione di dollari quando avevo 23 anni e oltre 10 milioni di dollari quando avevo 24 anni, e più di 100 milioni di dollari quando ne avevo 25. Ma sai, non era poi così importante, perché non l’ho mai fatto per soldi. Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la sera dicendosi che si è fatto qualcosa di meraviglioso, questo è quello che conta per me" ~Steve Jobs