L’OMS riconosce Gaming Disorder come malattia mentale.

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L’OMS ha riconosciuto come malattia mentale il Gaming Disorder. Il perché della decisione approfondito nel nostro articolo.

Il Gaming Disorder riconosciuta malattia.

È stata resa nota nelle ultime ore che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riconosciuto il Gaming Disorder come malattia mentale. Con questi disturbo si vuole indicare una persona dipendente ed assuefatto dai videogiochi.La decisione dell’OMS attesta come la situazione risulti critica e molto diffusa, soprattutto tra i più giovani, sottovalutata fino a questo momento. L’OMS ha quindi inserito e riconosciuto ufficialmente tale disturbo nell’ International Classification of Diseases (ICD), l’elenco ufficiale delle malattie il cui aggiornamento è stato appena pubblicato. Secondo il nuovo elenco – composto da oltre 55mila diverse malattie e patologie – si cita che la dipendenza da videogioco consiste in “una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti che prendono il sopravvento sugli interessi della vita.

Che cosa implica il Gaming Disorder?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità chi soffre di questa patologia tende ad avere disturbi e atteggiamenti simili riscontrati tra diverse persone. Si pone come il videogiocare come unico scopo della vita, tralasciando le relazioni familiari e sociali e tendendo via via a chiudersi in se stessi tralasciando il mondo circostante.

L’ente nazionale si è espressa in questa maniera: chi soffre di Gaming Disorder ha comportamenti continui e ricorrenti che prendono il sopravvento su altri interessi della vita. Tale sfogo, alle volte, è talmente grave da poter causare problemi in famiglia, problemi personali, sociali, educativi e professionali.”L’OMS continua dichiarando il come diagnosticare il disturbo: “un periodo di osservazione della durata di almeno dodici mesi, tempo comunque variabile in caso i soggetti presentino sintomi gravi e requisiti diagnostici evidenti.

Dopo aver riconosciuto la malattia l’OMS si prende quindi la responsabilità di trovare delle terapie adeguate alla cura della patologia.

È voi cosa ne pensate di questa decisione? Ditecelo con un commento!