Il Diario del Pianeta: Sony Xperia XA1 #DayOne

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Il Diario del Pianeta è una nuova rubrica nel quale vogliamo scrivere i nostri pensieri relativi alla tecnologia, alla telefonia ed a tutto ciò che ci passa per la mente. Dopo questa precisazione, possiamo cominciare.

Sony Xperia XA1: giorno 1

Dicono che la vita senza avventure sarebbe vuota. Dicono che non importa la destinazione ma solo il viaggio, ma senza un premio questa nostra impresa non sarebbe mai iniziata. Per quanto sia bello sognare ed amare ciò che accade nel percorso verso il nostro obiettivo, niente ti fa sentire meglio che raggiungerlo. Ieri è stata una giornata faticosa: ho dovuto “viaggiare” fino al centro GLS di Bari per recuperare un pacco. Quale pacco? Attendete e lo saprete.

Un viaggio oscuro, difficile, 5 minuti trasformati in tre quarti d’ora grazie al navigatore di Windows 10 Mobile che ormai funziona per modo di dire. Dopo essermi perso un paio di volte, finalmente arrivo alla mia destinazione dove mi viene consegnato il mio pacco (quanto suona male detto così). In questo caso è stato più bello il viaggio o la destinazione? Senza dubbio la destinazione, ma andiamo avanti.

Ciò che mi aspettava era lui, uno smartphone che ho deciso di recensire per voi. Il suo nome? Sony Xperia XA1. Non approfondirò molto adesso sulla natura di questo smartphone, anche perché lo farò nella recensione, ma ho scelto questa casa perché trovo che sia spesso sottovalutata. Seppur i suoi prezzi siano evidentemente alti e con lo stesso hardware si possono trovare smartphone cinesi ad un costo minore, Sony mette il cuore in ogni suo dispositivo, studiando tutto nel dettaglio partendo dal design fino ad arrivare al software.

La prima cosa che ho fatto appena arrivato a casa è stata, ovviamente, scartare la confezione…e c’era lui. La sua colorazione bianca, il suo corpo lucido ed il fantastico display mi hanno subito colpito, ma procediamo oltre…sul design ci sarà modo per parlare (che poi perché togliere i bordi laterali per metterne il doppio sopra e sotto…mah). Appena acceso, lo smartphone mi ha fatto fare il login col mio account Google e fatto accettare diverse condizioni Xperia; prassi per questi dispositivi.

Fatto ciò, lo smartphone ha iniziato a lagghettare. Niente di preoccupante, ma sono rimasto un po’ senza parole a vedere questo tipo di comportamento. Fortunatamente era solo dovuto alla prima accensione, quindi ad una fase di caricamento del software. Infatti, dopo circa 5 minuti, tutti i lag sono scomparsi ed il cellulare ha iniziato a viaggiare fluido con una velocità d’apertura delle applicazioni al di sopra della media per sua fascia.

Il mio utilizzo è stato molto limitato in quanto ho potuto solo effettuare qualche chiamata ed utilizzare due app (WhatsApp ed Instagram). Per quanto riguarda le chiamate, trovo che la capsula auricolare sia di buona fattura, anche se mi aspettavo un volume leggermente più alto (abituato coi vecchi device). Le applicazioni, invece, girano come dovrebbero: ottima velocità d’apertura (più o meno un secondo per Instagram) e ripresa.

Un giorno non mi è bastato per provarlo per bene, ma nei diari dei prossimi giorni cercherò di dirvi cosa ne penso e tutte le mie avventure, in attesa della recensione finale. Sono molto curioso di provare approfonditamente la fotocamera principale, da ben 23 MP, e vedere se questo processore Mediatek sia veramente meglio di molti Qualcomm della stessa fascia di prezzo. Beh, se siete curiosi, non vi resta che attendere un altro giorno. Nel frattempo vi delizio con questa macro scattata ieri:

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Autore dell'articolo: Alessandro Perrone

"Valevo oltre un milione di dollari quando avevo 23 anni e oltre 10 milioni di dollari quando avevo 24 anni, e più di 100 milioni di dollari quando ne avevo 25. Ma sai, non era poi così importante, perché non l’ho mai fatto per soldi. Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la sera dicendosi che si è fatto qualcosa di meraviglioso, questo è quello che conta per me" ~Steve Jobs